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BACK IN THE DAY |3/24/92| The soundtrack to the movie White Men Can’t Jump is released on EMI Records.

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Don DeLillo, Rumore Bianco

  • Bee: Dov'è la televisione?
  • Jack: A Iron City non c'è.
  • Bee: Allora tutta quella roba l'hanno vissuta per niente?

Communication Breakdown: Milan-Palermo 2-0

Era prevedibile, in un certo senso persino necessario, che dopo “La Sconfitta” patita in settimana, al Milan scendesse un po’ la catena. Attacco abbastanza stagnante, che non arriva quasi mai ad impensierire Sorrentino, e ha bisogno del solito rigore per trovare la tranquillità per manovrare (nessuno scandalo; mi sorprenderò, invece, se non si vedranno polemiche sul fallo di mano di Zapata, che a rigor di logica, anche se non di regolamento, avrebbe dovuto prevedere un’espulsione, vista la chiara occasione da gol). Un Milan stanco che però si trova davanti un avversario infinitamente più scarso, e quindi riesce in qualche modo a gestire, pur non senza sofferenze.

-Bonera, qui sempre sponsorizzatissimo, non riesce a non commettere errori maldestri che ammantano di pregiudizi l’occhio con cui guardiamo la sua partita, in realtà buona soprattutto nei tempi dettati alla difesa.

-Boateng gioca il prototipo della partita di sacrificio, non è mai fuori controllo e infatti sbaglia pochissimo; esce per un infortunio alla spalla che si spera non lo tenga lontano dai campi per troppo tempo.

-Balotelli gioca la sua solita partita: in ogni momento della partita, è il giocatore che capisci di più di quel che sta accadendo sul campo. Per dove si muove, e per dove fa andare la palla. Balotelli dà in ogni secondo l’impressione di avere quel raro dono di capire dove l’azione si rivolgerà, e anticiparla, o meglio accompagnarla nell’accadere. Poi lo sbattimento non è ancora dei migliori, come immagino la forma fisica, ma visti gli avversari di così basso livello, basta e avanza. L’ennesimo rigore, un gol di rapina, ma per portare su la squadra e fare possesso la presenza di Balotelli è già manna dal cielo, a prescindere da tutto. (Bonus: tunnel). 

-Ho paura di riporre per l’ennesima volta troppe speranze in un giovane giocatore del Milan, ma De Sciglio mi dà vibrazioni come nessun’altro, dopo Alessandro Nesta. Come può un ventenne giocare con questa convinzione, questa maturità, e farlo sembrare così irrisoriamente facile? E di come tratta la palla con entrambi i piedi? Vabbè, è stato già detto tutto. Taccio. But this kid, is one of a kind. 

-Volendo fare come se nel calcio i gol non contassero, è ovvio che la miglior prestazione di tutta la squadra è ancora quella di Montolivo. Su cui non ho veramente più voglia di soffermarmi, perchè uguale alle dieci partite precedenti: va a prendersi la palla fino in difesa, sta in linea coi centrali, poi avanza, lancia, passa, allarga. E difende, perdio. 

-L’unico capitolo dolente, l’unico per cui mi è stato davvero difficile guardare questa partita: Stephan El Shaarawy. Mi fa malissimo ammettere che la sostituzione con Niang, avvenuta al quindicesimo del secondo tempo (El Shaarawy ultimamente ha collezionato molte sostituzioni, ma mai una così presto), è stata la mossa che ha messo in ghiacciaia la partita. Cos’è che non va in El Shaarawy? Io non credo che sia un problema di coesistenza con Balotelli, dal momento che nel periodo appena trascorso in cui a giocare come attaccante centrale era Pazzini, i problemi riscontrati nel numero 92 erano gli stessi: non si accentra più, si fida sempre meno ad andare a sinistra o a provare a penetrare, non crossa, si affida quasi sistematicamente al passaggio indietro. E’ evidente da molte partite che il Milan non sta più riuscendo come prima a coinvolgerlo nel proprio gioco. E’ altrettanto evidente che dopo l’exploit di inizio campionato, le difese hanno iniziato a marcarlo stretto, a ritenerlo un osservato speciale. Credo però che sia necessario andare di più a sinistra a cercarlo, perchè da un eventuale ripresa di fiducia di El Shaarawy potrebbero dipendere molte cose del futuro prossimo, e anche meno immediato, di questo Milan. Lui deve ritrovare la serenità per fare quello che prima gli riusciva più facile, deve trovare la convinzione per farlo anche ora che le difese sono diventate martellanti. E deve lavorare sui suoi limiti, che esistono, ma su cui ha tempo di migliorare perchè ha solo vent’anni, e un potenziale infinito. Speriamo che lui abbia la maturità di riuscire a superare questo periodo. E che Allegri sia capace di prenderlo per il verso giusto. Speriamo. Speriamo. 

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i am the danger

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(Source: indonesian-naruto, via betterwithchemistry)

Leonardo chiede ad Anna Billo’ di sposarlo in diretta

(Source: youtube.com)