

Quando ho saputo che Fid Mella aveva pubblicato il suo primo LP strumentale da solista, Tatas Plottn, ero un po’ perplesso. Ho sempre fatto un po’ fatica, coi dischi strumentali. Tendo ad avere un’attenzione un po’ volatile, e mi sembra di cogliere molto poco di quel che sta dietro alla musica.
A farmi aggrottare ulteriormente le sopracciglia ci ha pensato la rivelazione secondo la quale il disco in questione pare non essere di matrice hip-hop, ma derivare piuttosto dalla collezione di dischi del padre di Fid Mella, grande fan del progressive (omaggiato anche nella copertina, chiaro tributo a King Crimson).
Poi però ripensandoci, e ascoltando diverse volte questa preview, ho iniziato a sentire qualcosa: la voglia di avere il disco, pur cosciente di non poterlo probabilmente apprezzare appieno. Tutti hanno degli artisti di culto di cui comprerebbero a scatola chiusa ogni opera, che sia una raccolta di inediti scartati o, appunto, un album strumentale. Per me uno di quegli artisti è Fid Mella, controparte musicale di Ghemon, a conti fatti il mio rapper/cantante preferito.
Poi scopro che il disco è disponibile solo in vinile, o in mp3 su iTunes. E qui la fedeltà è messa a dura prova. Sarò così fan del produttore di Merano, da fare il primo acquisto su iTunes della mia vita?